• € 10 o più
    €10

    Ringraziamento

     

     

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  • € 250 o più
    €250

    Una piastrella dipinta a mano con il tuo nome e il logo di Effood.

     

    piastrella-pledge

     

     
  • € 500 o più
    €500

    Ringraziamento + pranzo + soggiorno per una notte per 2

     

    500-ok

     

     
  • € 1000 o più
    €1000

    2 piastrelle + soggiorno per due + pacco prodotti

     

    soggiorno

     

Progetto Effood

Il progetto Effood parte in occasione di Expo 2015 e nasce dall’idea di realizzare una Festa annuale che esalti e valorizzi il patrimonio europeo della diversità biologica dei prodotti tipici e il patrimonio valoriale e culturale di tradizioni enogastronomiche legate alla preparazione di ricette locali.

Nasce dalla consapevolezza che tale evento di fondo ben si coniuga con il quadro dei principi che contemplano la partecipazione diretta di cittadini, allo scopo di contribuire al processo dintegrazione europea e di promuovere la cittadinanza attiva, in un’ottica di dialogo interculturale.

Tra le Best Practices della Commissione Europea

Il progetto, considerato tra le best practices della Commissione Europea, mira alla promozione del dialogo interculturale fra “quanti vivono nell’Unione” ai fini della costruzione, in Europa, di “una società pluralistica e dinamica”, inoltre, mira a favorire il contributo che le “varie culture ed espressioni della diversità culturale” possono dare per valorizzare il patrimonio di tradizioni  e i modi di vita dei cittadini degli Stati membri”.

crowdfunding-project

In questo contesto, l’idea dell’“European festival of local food” si dichiara come una proposta incentrata sulla “diversità culturale nel processo d’integrazione europea”, con l’obiettivo di mettere in luce le molteplici pratiche di produzione, trasformazione e distribuzione dei prodotti agricoli che, in molte aree rurali dell’Europa si stanno configurando come alternative vitali alla crescente omologazione legata alla diffusione del paradigma dell’agricoltura globalizzata e industrializzata.

Quindi, intorno al tema della eco-gastronomia, l’“European festival of local food” vuole generare una festosa occasione di dialogo interculturale che attraverso una cittadinanza europea attiva favorisca anche la ricerca di un'identità europea di varie dimensioni e di diversi aspetti legati all'appartenenza ad una comunità.

Pertanto sostenere il riconoscimento e il rispetto reciproco di tradizioni, di culture e di civiltà sulla valorizzazione delle radici comuni dei popoli europei, resta uno degli obiettivi generali che l’evento intende perseguire.

Fare incontrare in un borgo rurale del sud Italia , attualmente spopolato ed in via totale abbandono, giovani provenienti da territori diversi con l'intento di svolgere un ruolo attivo nel mantenimento delle tradizioni e delle culture locali, nella protezione dell’ambiente, nella conservazione della biodiversità, resta un obiettivo importante  dell’“European festival of local food”.

La location

All’interno del borgo verranno recuperate delle abitazioni rurali degradate ed in abbandono. In questo modo saranno recuperati spazi per residenze,  per convegni, mostre e spettacoli,  mentre tutte le attività gastronomiche si svolgeranno sia attraverso l’utilizzo di cucine mobili che attraverso l’utilizzo di idonee aree attrezzate per la ristorazione.

 location

Prima fase del progetto - Recupero del borgo

gennaio/dicembre 2016

PROGETTO_EFFOOD_04Nello specifico l’“European festival of local food” anche attraverso il recupero di questo borgo chiamato Cotugno, vuole promuovere il cibo locale di qualità attraverso la diffusione della conoscenza, in un clima di festa, di ricette gastronomiche consolidatesi in anni di civiltà contadina euro mediterranea, attraverso la valorizzazione del pluralismo delle realtà comunitarie che formano l’identità europea unitaria fondata su comuni esperienze storiche e culturali e sul riconoscimento di valori condivisi.

PROGETTO_EFFOOD_06

I costi - European Food Festival

1---Ita 2---Ita 3---Ita 4---Ita

Seconda fase del progetto - European Food Festival

giugno/agosto 2017

Dopo essere terminata la prima fase del progetto, ovvero aver recuperato gli edifici abbandonati e le aree di pertinenza, sarà possibile dar corso all’evento. Si potrà partecipare o come pubblico in generale, come espositori di prodotti tipici, oppure come cittadini che per l’occasione vestiranno i panni di veri e propri chef ambasciatori di ricette tipiche locali. Gli espositori dei prodotti tipici saranno accompagnati da giovani che per l’occasione prepareranno le ricette della tradizione gastronomica dei vari stati membri di provenienza.

european_local_food_festival (Medium)

Le aziende esporranno i loro prodotti in appositi stands predisposti per un’idonea accoglienza sia in termini di comfort che di supporto dedicato  agli aspetti della traduzione della lingua, le aziende che proporranno  le degustazioni attraverso le ricette tipiche di provenienza comunicheranno la diffusione e lo scambio culturale affrontando i seguenti tre aspetti fondamentali:

  1. storia del luogo di provenienza dell’azienda;
  2. caratteristiche naturalistiche e agronomiche del territorio e descrizione del metodo produttivo;
  3. emergenze architettoniche, paesaggistiche e ambientali.

Il pubblico dei visitatori potrà vivere il contesto rurale in un clima di semplice convivialità affrontando un’esperienza gastronomica di respiro europeo.

Mentre i  partecipanti attivi provenienti dai vari stati membri saranno ospitati all’interno del Borgo per un periodo di permanenza che può durare anche tre mesi e nel loro tempo libero potranno visitare l’Irpinia ma anche tante altre bellissime realtà della Campania e della Puglia allo scopo di cogliere quanti più aspetti possibili circa le abitudini di vita e i valori sociali della popolazione ospitante.

Durante il festival, non mancheranno momenti di intrattenimento e ci si confronterà sui temi dell'educazione ambientale, della difesa della biodiversità agroalimentare, dei saperi locali, della qualità alimentare e della promozione delle produzioni di piccola scala.

Un piano dettagliato dell’Evento  potrà essere predisposto solo ad obbiettivo raggiunto (1.000.000 €) così come  le ricompense saranno corrisposte solo se l'obbiettivo verrà centrato .

Giuseppe Luongo
Piazza Libertà
+39 3476149468

Giuseppe

+ =

Perchè

COTUGNO024Sono già trascorsi quaranta anni da quando questa foto è stata scattata. Quel ragazzino sulla sinistra della foto, sono io insieme al mio fratellino e alla mia nonna.

Siamo negli anni 70' e nel borgo Cotugno è piena vita contadina e le giornate, per le famiglie del borgo, sono scandite dal lavoro dei campi. Per quanto dure avevano un sapore autentico e genuino, il sacrificio era condito da una socialità vera e solidale.

COTUGNO019

Questa foto la scattò mio zio che poi la inviò a mio padre e mia madre emigrati, come tante altre coppie, a San Gallo, in quella bellissima Svizzera che ci ha dato oltre che i natali anche tante opportunità. I nonni, gli zii e le zie erano tutto per noi a Cotugno, i loro affetti e le loro attenzioni facevano da contrappeso all’assenza forzata e dolorosa dei nostri genitori.

COTUGNO018In prossimità della Jumara, le nostre estati erano un magico rincorrere una varietà enorme di farfalle, un giocare alla pesca e una ricerca costante di nidi di cardellini, merli e gazze. In quella ludoteca al naturale ci stancavamo e l’appetito diveniva così forte che era impossibile non apprezzare i prodotti genuini della nostra terra e degli allevamenti domestici.

IMG_2060Aprire a tavola una salsiccia o soppressata fatta in casa e conservata dentro i vasi con la sugna era una festa per noi bambini.

Nella scuola del borgo avevamo la nostra classe mista, ricordo infatti che io facevo la prima elementare nella stessa aula di quelli della quinta.

 

 

COTUGNO027Poi venne il terremoto che diete il colpo di grazia alla parte vecchia del borgo, noi siamo andati via, ma i nostri nonni e alcuni zii sono rimasti.

E’sempre stata una festa andare pranzo dalle nonne a Cotugno fino agli anni in cui mi sono laureato in architettura, non mancava mai la pasta fatta in casa, o si mangiavano famosi triilli oppure le famose orecchiette, conditi con ragù di coniglio cresciuto ad erbe e avena.

 

 

 

nuovo-1Per non parlare del pollo di grossa taglia o della gallina vecchia cotta per ore a fuoco lento nel tegame  sui carboni. Io ogni tanto chiedevo alla nonna Filomena, quando tornavo da Napoli, di preparami la pizza di granturco della cui varietà la farina la chiamava “paisana” per distinguerla da quella del mais geneticamente modificato che pian piano si è fatto strada. Mi è rimasto quel profumo di fagioli cotti vicino al fuoco nella pignatta insieme alla cotica del maiale cresciuto della nonna.

 

 

nuovo-2Questo patrimonio di sapori, di colori e di persone, oggi non c’è più, il borgo è ormai  totalmente spopolato e abbandonato. Prima vivevano dalle 100 alle 150 persone e nella parte centrale del borgo c’era un forno comune per le famiglie e noi ragazzini attendavamo alla sera sulle gradinate di fronte, l’uscita del pane per poi prenderci la pizzella calda che le signore massaie ci davano con amorevolezza. Nemmeno quel forno c’è più, demolito nei primissimi anni novanta, anni in cui la ricostruzione che la faceva da padrona ha rappresentato per l’Irpinia una vera distruzione di identità valoriali oltre che un’occasione per compiere scempi e oltraggi all’architettura dei piccoli paesi, un’architettura per quanto minore mai senza dignità.

regazze di cotugno mezzo secolo faHo pensato che prima che tutto crolli definitivamente, forse è meglio chiedere aiuto anche te che stai leggendo.

Ti ringrazio per il tempo che hai dedicato a questa lettura, ci incontreremo alla festa.

Giuseppe

COTUGNO007

La tua piastrella

Grazie per aver deciso di interessarti a questo progetto. Puoi contribuire al successo dell’iniziativa donando una o più piastrelle per recuperare il borgo.

Le piastrelle saranno utilizzate per rivestire gli ambienti destinati ai laboratori di cucina.

Come puoi vedere dall’immagine che segue e dal video presente in questa sezione, la tua piastrella sarà personalizzata e porterà impressi la tua firma, la tua città e il tuo Paese di appartenenza.

Il contatore mostra le prenotazioni che stanno pervenendo. L’obbiettivo è quello di raccogliere adesioni per 4000 piastrelle.

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ATTENZIONE! Solo quando sarà raggiunto l’obbiettivo delle 4000 adesioni sarai ricontattato ed invitato, SENZA ALCUN OBBLIGO, ad effettuare la donazione. Per ogni adesione verranno realizzate due piastrelle, una delle quali ti sarà spedita per ringraziarti.

Potrai effettuare  la tua  donazione con Paypal e al fine di personalizzare la tua piastrella potrai inviare i tuoi dati allegando la tua firma o logo aziendale in formato (.jpg)  a questo indirizzo di posta elettronica: youeffood@gmail.com

Al raggiungimento delle 4000 adesioni, ti invierò un report che indicherà in maniera ancora più dettagliata l’utilizzo e le modalità di spesa dei fondi raccolti.

logo-paypal

piastrella-indicazioni

Prenota adesso la tua piastrella

Compilando il modulo sottostante potrai prenotare la tua piastrella . La prenotazione non costituisce nessun vincolo a donare . Sarai ricontattato con invito a donare solo se verrà raggiunto il numero di 4000 piastrelle prenotate e solo in quel momento potrai decidere se donare oppure no.




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